Sexiting sì, ma con cautela

person Pubblicato da: Vanessa list In: Fantasie sessuali comment Commento: 0 favorite Colpire: 403

Cos'è il sexiting

Una volta si parlava di sesso telefonico (famoso telefono erotico: "chiama ora e sfoga le tue perversioni"). Oggi si parla di sexiting.
Come si sa il mondo virtuale è diventato protagonista dei nostri tempi. E i messaggi istantei sono già parte integrante della nostra quotidianità: quasi tutto lo condividiamo con amici, parenti, fidanzati, amanti.
Anche il sesso ha trovato il suo posto nella messaggistica quotidiana. Il sesso virtuale ormai è una cosa normale e il cellulare è diventato un ottimo strumento per fare sesso, così pure come iPad e PC. Tanti lo fanno facilmente, con una grande disinvoltura e si divertono. Spesso però dimenticano che esistono pure i rischi, e non pochi, di queste pratiche.
Ma che significa precisamente sexiting?
Sexiting è una nuova parola utilizzata per indicare l'invio di messaggi, testi e immagini sessualmente espliciti. Per la prima volta fu utilizzata nel 2015 in un articolo sulla rivista australiana Sunday Telegraph Magazine e nell'anno 2012 apparve ufficialmente nel Dizionario americano della lingua inglese.
Il termine sexiting deriva dalla fusione delle due parole inglesi: sex (sesso) e texting (inviare messaggi elettronici) e significa fare sesso utilizzando messaggi. 

L'evoluzione del fenomeno

Il sexiting è diventato rapidamente una vera e propria moda, specialmente fra i giovani, perché consiste nello scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e video a sfondo sessuale, spesso realizzate con il cellulare o nella pubblicazione tramite via telematica, attraverso canali come chat, social network, internet e varie app.
Tali immagini, anche se inviate a una ristretta cerchia di persone, in seguito peró si possono diffondere in modo incontrollabile e creare problemi molto seri, per non dire drammatici, alla persona ritratta. Bisogna quindi sempre ricordarsi che una volta inviato il messaggio non si può tornare indietro. Così possono persistere dubbi e paura legati alla possibilità di ritrovare in futuro le proprie foto o i propri video in rete o condivisi con soggetti terzi.
Ma ci sono pure i lati buoni - i messaggini piccanti e hot sono una buona soluzione per relazioni a distanza (può essere un modo divertente per sentirsi più vicini e coltivare desiderio e complicità), per aumentare la attrazione per es. in momento di calo del desiderio ecc. Ci sono quindi i benefici in un arricchimento dei rapporti, ma sempre che ci sia totale consenso e volontà di entrambi partner, che ci sia rispetto di privacy dell'altro e naturalmente la grande consapevolezza da parte delle persone coinvolte dei rischi che la condivisione di contenuti privati può comportare. La cosa naturalmente si complica quando il sexiting si fa con gli sconosciuti.

Recentemente è stato dimostrato che proprio gli italiani preferirebbero il sesso virtuale a quello reale. È stato svolto un sondaggio - condotto dal sito di incontri più utilizzato al mondo cioè Ashley Madison a cui hanno risposto oltre 74 mila utenti da 26 paesi diversi - che ha rivelato che l'88% degli italiani si dà al sexiting cioè all'invio dei messaggi e immagini sexy, e al cybersex (attività sessuale virtuale) superando la media mondiale che è il 73%.
Rimane però la riflessione: si, è vero che sexiting e cybersex stimolano pazzescamente la fantasia, lasciano tutto all'immaginazione, portano particolari emozioni, ma - domanda - possono sostituire l'annullamento della componente umana delle relazioni? Possono sostituire la fisicità e la presenza reale corporea del partner?

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